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gen 11 Dolci Salentini

                                                   

Quest' anno per la prima volta mi sono cimentata nella preparazione di due dolci tipicamente Salentini i Porcedduzzi e le Carteddate. 

                                              

L'obbiettivo era far tornare mio marito alla sua infanzia, quando insieme alla sua mamma e alla sua nonna si divertivano a farli insieme, tutti intorno al tavolo della cucina! A lui piaceva mangiarli appena fritti,senza il miele per assaporare il loro inconfodibile aroma di anice…

 

Non avendoli mai fatti, avevo un pò di ansia, perchè non volevo deludere le sue aspettative, ma poi mi sono detta:

" Proviamoci!!! "

Il risultato devo ammettere non è stato niente male! 

Ogni famiglia ha la sua ricetta io ho provato quella indicatami da mia suocera con anice e cannella e succo di arancia.

 

Voglio condividere anche con voi questa facile ricetta.

Ingredienti:

_ 600 g di Farina 00

_ mezza scorza di mandarino non trattato

_ 1+1/2 tazzina di liquore anice Mistrà

_ 1+1/2 tazzina di olio di semi di girasole

_ cannella in polvere quanto basta

_ succo di 2-3 mandarini quanto basta

_ succo di un'arancia quanto basta

_ olio di semi di girasole per friggere

Per la Mielatura:

_ 3 bicchieri di zucchero

_ 2 bicchieri di acqua

_ 2 cucchiai di miele

_ mezza scorza di mandarino non trattato

Per Decorare:

_ codette o zuccherini colorati

_ frutta candita

Preparazione:

Riscaldare 1+1/2 tazzina di olio profumandolo con la scorza di mezzo mandarino non trattato.

Una volta che la scorza diventa dorata rimuoverla e far raffreddare l'olio.

Nel frattempo preparare i 600g di farina; all'interno della fontanella incorporare 1+1/2 tazzina di liquore di Anice, l'olio raffredato, la scorzetta di mezzo mandarino tagliato finemente ed un pizzico di cannella. Amalgamare il tutto.

Incorporare il succo di due mandarini e di un'arancia fino a rendere l'impasto morbido. Io non ho messo tutto il succo, me ne è avanzato un pò, ma questo dipende dalla grandezza dei mandarini e dell' arancia e dall'assorbenza della farina.

                                           

                                                   

Versate l'impasto su una spianatoia e lavoratelo bene con le mani. Il risultato sarà un impasto morbido, ma consistente. Formate una palla e lasciatela riposare qualche minuto.

Per i Porcedduzzi prendete una parte della pasta e realizzate con le mani un salamino dello spessore di circa 1 cm, tagliateli a tocchetti che farete scivolare su una grattugia in modo da poter garantire un maggiore assorbimento del miele.

Per le Carteddate, invece, prendete una parte dell'impasto e tirate la sfoglia sottile, se avete una macchina sfogliatriatrice il procedimento sarà ancora più semplice, mettetelo alla penultima tacca. Con una rotella tagliapasta dentellata ritagliate delle strisce larghe si di circa 3 cm. Prendete una striscia e iniziate a pizzicare i 2 lembi piegandoli a metà ogni 3 cm, sigillandola tra le dita con una pressione. Continuate così fino al termine della striscia. Arrotolate a rosa, sigillando con una pressione qualche conchetta, in modo da fissarla, evitando che in cottura si apra. Preparate poche striscie alla volta in modo che non si secchino.

                                            

Scaldate l’olio e friggete 3-4 Carteddate per volta. Inseritele nell’olio e lasciate cuocere finchè non saranno dorate. Estraetele con una schiumarola e asciugatele con della carta assorbente. Fate la stessa cosa con i Porcedduzzi, in base alle dimensioni della pentola inserite nell'olio la quantità di Porcedduzzi necessaria e friggetteli fino a doratura.

Per la mielatura riscaldate tre bicchieri di zucchero con due bicchieri di acqua, aggiungete poi mezza scorzetta di mandarino tagliata finemente e due cucchiai di miele. 

Li ho fatti così seguendo la ricetta della suocera in modo che risultino meno stuffevoli e più delicati.    

                                                   

Mescolate il composto fino a quando non sarà dorato; per verificare che sia pronto versare un cucchiaino su un piatto in ceramica e dividetelo se le due parti rimangono separate allora e pronto.

Inserite, quindi, le Carteddate e i Porcedduzzi mescolandoli bene e facendoli impregnare. Decorate con le codette e la frutta candita.

                            

                                                

   Devo dire che il risultato non è stato niente male per essere la prima volta...mio marito è rimasto molto soddisfatto!

 

 

 

 

 

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